Come cambia la tutela di un monumento quando rilievi 3D, dati digitali e Intelligenza Artificiale entrano stabilmente nei processi di conoscenza e conservazione? E come possono i Digital Twins aiutare a comprendere e gestire i rischi a cui il patrimonio è sempre più esposto?
Sono alcune delle domande al centro di Digital Ecosystems for Heritage 4.0 – Artificial Intelligence, Values, and Risk Assessment for Conservation, in programma a Firenze dal 26 al 28 agosto 2026.
L’iniziativa riunisce la decima edizione di Arqueológica 2.0 e la quarta edizione di GEORES ed è organizzato dall’Università di Firenze nell'ambito di CHEDAR – Cultural Heritage Digitalization and Resilience, progetto di ricerca e alta formazione diretto da Grazia Tucci all'Università degli Studi di Firenze.
Il Simposio è sostenuto da ICOMOS Italia e CIPA Heritage Documentation ed è co-organizzato con l'Istituto Geografico Militare e la Universitat Politècnica de València. Tra i patrocini istituzionali figurano il Ministero dell'Università e della Ricerca, il Ministero della Cultura, la Regione Toscana, il Comune di Firenze e Firenze Patrimonio Mondiale UNESCO.
Ricercatori, istituzioni e professionisti si confronteranno su Intelligenza Artificiale, Digital Twins, digitalizzazione 3D, rischio e resilienza, accessibilità e formazione, con un'attenzione particolare al rapporto tra innovazione tecnologica e conservazione del patrimonio.
Dal David all’Expo di Dubai: dove nasce CHEDAR
CHEDAR affonda le proprie radici nella digitalizzazione e nella riproduzione in scala reale del David di Michelangelo per il Padiglione Italia a Expo 2020 Dubai.
Quell'esperienza riunì rilievo 3D ad altissima risoluzione, modellazione digitale, stampa 3D, restauro e competenze artigianali, ponendo le basi per un progetto più ampio dedicato alla digitalizzazione e alla resilienza del patrimonio culturale.
A quell'esperienza il Simposio rende omaggio con la mostra “Beyond the Replica. Michelangelo's David: Light, Data and Materiality”, con fotografie di Massimo Sestini. Gli scatti documentano la realizzazione e il viaggio del David verso Dubai, raccontando le competenze e le persone dietro quell'impresa.
Sessant'anni dopo l'alluvione: il Digital Twin dell'Arno
Il 2026 segna il sessantesimo anniversario dell'alluvione dell'Arno del 1966, evento che mostrò drammaticamente la vulnerabilità del patrimonio fiorentino e generò una straordinaria mobilitazione internazionale.
Sessant'anni dopo, Firenze torna a interrogarsi sul rapporto tra fiume, città e patrimonio con strumenti nuovi.
All'Università degli Studi di Firenze è in corso la costruzione di un Digital Twin dell'Arno, che integra rilievi tridimensionali e dati territoriali a supporto della conoscenza, del monitoraggio e della valutazione del rischio.
Durante il Simposio sarà esposta una porzione del modello dell'Arno realizzata con stampa 3D a grande scala, rendendo visibile una parte dell'infrastruttura digitale in costruzione.
Al tema è dedicata il 26 agosto la sessione speciale “The Arno River and the 60th Anniversary of the 1966 Flood”, che metterà in relazione la memoria dell'alluvione con gli strumenti contemporanei di gestione del rischio e resilienza del patrimonio.
Un'esperienza immersiva tra suono e spazio
La giornata inaugurale ospiterà anche “Sound Overflows”, esperienza immersiva site-specific realizzata da Mezzo Forte con la Federal University of Ceará, Brasile, e il contributo scientifico del LInA – Lab of Information Modeling: Art, Architecture, Environment.
Attraverso suono e percezione dello spazio, l'esperienza propone una modalità diversa di relazione con il patrimonio, fuori dal formato tradizionale della presentazione scientifica.
CHEDAR: ricerca, formazione e cooperazione internazionale
Uno spazio espositivo sarà inoltre dedicato a CHEDAR e ai partner del progetto, con materiali e applicazioni sviluppati nell'ambito delle diverse attività.
CHEDAR lavora su tre direttrici principali — ricerca, formazione e internazionalizzazione — con una particolare attenzione alla costruzione di reti e collaborazioni nell'area mediterranea. Durante il Simposio saranno presentati nuovi sviluppi e nuove collaborazioni internazionali.
Il programma
I lavori si apriranno mercoledì 26 agosto alle 14.30 all'Istituto degli Innocenti, con i saluti istituzionali, la presentazione della CHEDAR Challenge e dell'Angelo Pericoli Award.
Il 27 e 28 agosto il programma proseguirà tra l'Istituto Geografico Militare e il Rettorato dell'Università degli Studi di Firenze, con keynote, panel, sessioni tecniche e poster.
Digital Ecosystems for Heritage 4.0: https://digitalecosystems4h.org/
Informazioni per la stampa
Accrediti e richieste di intervista: Prof.ssa Grazia Tucci, grazia.tucci@unifi.it, tel. 335 6687162
Materiali stampa disponibili: programma dettagliato, loghi ufficiali dell'evento, fact sheet.
