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Rilievo 3D

Indagini sulla stabilità strutturale Pulpito Giovanni Pisano a Pistoia

Conoscenza, monitoraggio e restauro sono gli obiettivi di un progetto che impegnerà, insieme alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato, i Dipartimenti di Ingegneria Civile e Ambientale e di Scienze della Terra dell’Università degli Studi di Firenze per approfondire le studio del pulpito di Giovanni Pisano nella chiesa di Sant’Andrea a Pistoia. L’opera d’arte, realizzata tra il 1298 e il 1301, è considerata uno dei massimi capolavori dell’arte italiana e presenta un linguaggio e soluzioni che influenzeranno profondamente i massimi scultori del Rinascimento. La ricerca durerà due anni e le operazioni di rilievo avranno inizio il prossimo mercoledì 6 febbraio.

Per l’iniziativa, sostenuta dalla Fondazione Friends of Florence, è stato istituito un Comitato Scientifico di cui fanno parte, oltre alla Soprintendenza, i Dipartimenti sopra citati, e l’Opificio delle Pietre Dure.

Le indagini che saranno svolte dall’Ateneo fiorentino rappresentano la continuazione di quelle già condotte nel 2007-2008 dall’Opificio delle Pietre Dure e dal Dipartimento di Scienze della Terra. Quest’ultimo, sotto la direzione scientifica del prof. Carlo Alberto Garzonio, curerà ora il campionamento e l’analisi dei materiali e dello stato di degrado, la loro caratterizzazione fisico meccanica e minero-petrografica e le indagini geofisiche e geognostiche del basamento e delle fondazioni.

Il Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale sarà impegnato su due aspetti distinti ma correlati. Il team del Laboratorio di Geomatica per l’ambiente e i beni culturali (GeCO Lab), coordinato dalla prof.ssa Grazia Tucci, si occuperà della digitalizzazione del pulpito con fotogrammetria e laser scanner. I modelli tridimensionali, supporto “smart” a cui tutte le indagini faranno riferimento, saranno utilizzati anche per il progetto di comunicazione e per la scomposizione virtuale nei blocchi lapidei che compongono l’opera, al fine di indagarne la tecnica di montaggio.

Il gruppo del prof. Gianni Bartoli studierà infine la caratterizzazione del comportamento dinamico e identificazione modale, la progettazione di un sistema di monitoraggio statico e dinamico e la modellazione numerica con la tecnica degli elementi finiti.

 

 

 

06 Febbraio 2019
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